Area di intervento

Bullismo e cyberbullismo

Il cyberbullismo è la prevaricazione che passa attraverso social, chat e messaggi: può raggiungere la vittima ovunque e diffondersi in fretta. Aiuto famiglie e ragazzi ad affrontarlo e collaboro con le scuole su progetti di prevenzione, unendo la competenza psicologica a una conoscenza concreta del digitale e della normativa.

Riconoscere i segnali

Un ragazzo che subisce cyberbullismo non sempre lo racconta. Possono comparire cambiamenti di umore legati all'uso del telefono, evitamento della scuola o dei social, ansia, chiusura, calo del rendimento. Nessun segnale preso da solo è una prova, ma più indizi insieme meritano attenzione e un dialogo aperto, non accusatorio.

Cosa fare, senza panico

Di fronte a un episodio è importante non reagire d'impulso: ascoltare il ragazzo senza colpevolizzarlo, conservare le prove (screenshot), conoscere gli strumenti di segnalazione delle piattaforme e, quando serve, gli strumenti previsti dalla legge. Accompagno le famiglie in questo percorso passo per passo.

La competenza tecnico-giuridica come valore

Il mio percorso nel diritto, nella sicurezza e nella tecnologia mi permette di affrontare questi temi in modo concreto: come segnalare contenuti, come tutelare la reputazione online di un minore, cosa prevede la normativa. È un terreno in cui la psicologia e gli aspetti pratici devono andare insieme.

Per le scuole

Realizzo progetti di prevenzione e formazione per istituti scolastici su bullismo, cyberbullismo e uso consapevole del digitale: scopri di più nella pagina Scuole e organizzazioni. Per proporre un intervento, scrivimi dalla pagina contatti.

Questa pagina ha finalità divulgative e non sostituisce una consulenza psicologica personalizzata. In caso di emergenza, contatta il 112.

Approfondimenti

Domande frequenti

Qual è la differenza tra bullismo e cyberbullismo?

Il bullismo è una forma di prevaricazione ripetuta tra pari. Il cyberbullismo è la sua versione online: avviene tramite chat, social e messaggi, è spesso anonimo, può raggiungere la vittima ovunque e in qualsiasi momento, e i contenuti possono diffondersi rapidamente.

Come capisco se mio figlio subisce cyberbullismo?

Alcuni segnali: cambia umore dopo aver usato il telefono, evita la scuola o i social, appare ansioso o chiuso, nasconde lo schermo. Nessun segnale è una prova certa, ma più indizi insieme meritano attenzione e un dialogo aperto.

Cosa dice la legge italiana sul cyberbullismo?

Il riferimento principale è la Legge 71/2017, aggiornata dalla Legge 70/2024: tutela i minori, prevede la possibilità di chiedere l'oscuramento o la rimozione dei contenuti e introduce misure educative e rieducative. La Legge 70/2024 ha esteso l'intervento anche al bullismo (non solo online) e prevede che ogni scuola adotti un proprio codice interno. Conoscere questi strumenti aiuta le famiglie ad agire nel modo corretto.

Proponete progetti per le scuole?

Sì. Realizzo interventi di prevenzione e formazione su bullismo, cyberbullismo e uso consapevole del digitale per istituti scolastici. Per informazioni si può usare la pagina contatti.

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