Cosa fare se tuo figlio subisce cyberbullismo: una guida passo per passo
Se tuo figlio subisce cyberbullismo: ascoltalo senza colpevolizzarlo, conserva le prove (screenshot), non rispondere agli aggressori, segnala i contenuti alle piattaforme e, se necessario, usa gli strumenti previsti dalla legge e coinvolgi la scuola. Agire con metodo, non d'impulso, fa la differenza.
Scoprire che un figlio è vittima di cyberbullismo genera spesso reazioni istintive: rabbia, voglia di intervenire subito, a volte la tentazione di togliere il telefono. Proprio in questi momenti, però, agire con metodo è ciò che aiuta di più.
1. Ascolta, senza colpevolizzare
La prima cosa di cui un ragazzo ha bisogno è sentirsi creduto e non giudicato. Evita frasi come “te la sei cercata” o “perché non me l’hai detto prima”: rischiano di chiudere il dialogo. Fai capire che non è solo e che insieme troverete una soluzione.
2. Conserva le prove
Prima di rimuovere qualsiasi cosa, fai degli screenshot dei messaggi, dei profili e dei contenuti offensivi, annotando date e nomi utente. Serviranno per le segnalazioni e, se necessario, per le vie legali.
3. Non rispondere agli aggressori
Rispondere o contrattaccare quasi sempre peggiora la situazione. Meglio interrompere l’interazione, bloccare i profili coinvolti e concentrarsi sulle segnalazioni.
4. Segnala i contenuti
Tutte le principali piattaforme permettono di segnalare contenuti e profili che violano le regole. Conoscere queste procedure — e usarle correttamente — è spesso il modo più rapido per far rimuovere il materiale.
5. Coinvolgi la scuola e, se serve, la legge
Se gli episodi coinvolgono compagni di scuola, l’istituto ha un ruolo nella gestione e nella prevenzione: la Legge 70/2024 prevede che ogni scuola adotti un codice interno e misure rieducative. La Legge 71/2017 (aggiornata proprio dalla 70/2024) prevede inoltre strumenti a tutela dei minori, come la richiesta di oscuramento o rimozione dei contenuti.
6. Prenditi cura del benessere di tuo figlio
Oltre agli aspetti pratici, conta l’impatto emotivo. Se noti sofferenza persistente, ansia o ritiro, un supporto psicologico aiuta il ragazzo a elaborare l’esperienza e a ricostruire fiducia e autostima. In caso di emergenza, contatta il 112.
Per approfondire
- Perché tuo figlio non ti dice che lo prendono di mira.
- Quando l’uso del telefono merita attenzione e quando no.
- Le 4 frasi che peggiorano le cose, e cosa dire al loro posto.
Questo articolo ha finalità divulgative e non sostituisce una consulenza psicologica personalizzata.